Il colore mi ha sempre affascinato nelle sue molteplici sfaccettature. Sono abituata a fotografarlo mentalmente, a fissare gli abbinamenti, anche i più inusuali, non facendo distinzione tra contesti sacri e profani.
Alcuni fotogrammi: le tinte delle finte tappezzerie nelle tele di Giovanni Boldini o le dorate trasparenze delle organze nei dipinti degli orientalisti francesi dell’Ottocento, le calde tonalità delle spezie dei souk maghrebini o i colori stinti e desueti nelle consunte passamanerie del Marché aux Puces di Parigi.

Questa mia attitudine è da sempre accompagnata dall’osservazione ammirata del Mondo Naturale. Mi incanta a tal punto che nei miei lavori è difficile non imbattersi in citazioni di insetti, pesci, foglie o conchiglie. Amo riprodurli in qualunque contesto, sia esso un bordo ornamentale, un tessuto decorato o una piccola grottesca. Credo sia un grande privilegio poter attingere ogni giorno da una tavolozza di forme e colori così equilibrata ed armoniosa.